2017, Orlando, Stati uniti D'America.

Mi sentivo confuso e triste, mi trovavo nella sala conferenze di un Hotel a Orlando, vicino agli Universal Studios. Stavo assistendo ad una conferenza su Marketing e Funnel ma ero li anche per ritirare un premio, molto ambito all’interno del mio settore. 

Ma non è di questo che voglio parlarti. Ero in una sala con circa 3000 persone. Gli speaker si susseguivano sul palco, ricevevano applausi, approvazione e vendevano i loro prodotti. 

Le persone, in sala, parlavano tra di loro, si scambiavano contatti, discutevano dei temi dell’evento. . . 

Un giorno i vincitori del premio (tra cui io) di cui ti parlavo all’inizio hanno avuto la possibilità di partecipare alla “Round Table”. 

Eravamo in una stanza con tutti i relatori. Una bella idea. Potevamo sederci accanto a loro (i relatori), fare domande, fare foto e parlare con un gruppo di pari dove tutti hanno gli stessi obiettivi. 

Era utile perché potevi sfruttare l’esperienza di persone che avevano raggiunto ottimi risultati. Così se avevi un problema o un dubbio potevi chiedere a loro. Insomma, potevamo confrontarci con personaggi di spessore. 

Quella giornata finì in quel modo. Mentre mi accingevo ad uscire dalla sala vidi una buona parte degli speaker riuniti, in cerchio. Scherzavano, ridevano, e notavo una certa sintonia tra loro. Lo si capiva dalle movenze e dai loro sguardi. Sembravano affiatati. 

Annuivano e per quello che potevo percepire, perché ero a qualche metro di distanza, si scambiavano opinioni e consigli. Sembravano un gruppo di buoni amici. 

“Pensavo…” 

Ero un pò invidioso. Era quella la cerchia di cui anche io volevo fare parte. Così ho provato ad avvicinarmi. Volevo scambiare due chiacchere e fare qualche foto. Nulla di più. 

Sfortunatamente non ebbi il coraggio di avvicinarmi, feci finta di niente, cambiai direzione e mi allontanai per raggiungere l’uscita. Quello è stato il momento in cui ho capito (per l’ennesima volta) che volevo diventare una persona autorevole nel mio settore. 

Ho capito che forse era arrivato davvero il momento di salire ancora un gradino. Volevo anche io essere invitato alle conferenze, volevo fare parte di un gruppo di amici e creare un progetto di formazione tutto mio dove poter applicare ogni cosa solo per me. 

Fino ad all’ora ero stato per l’80% dietro le quinte di altri imprenditori e professionisti, li avevo aiutati nei loro progetti. In realtà non molti, perché ho sempre preferito avere pochi clienti da seguire, i migliori dei rispettivi campi piuttosto che dedicare il mio tempo per tanti. 

Quindi in 13 anni avrò forse avuto 4-5 aziende con cui ho collaborato. Non di più. In quel momento avevo quasi 10 anni di esperienza e avevo il desiderio di fare qualcosa che fosse mio al 100%. 

Quale modo migliore per farlo se non facendo formazione? Il punto è che fare formazione, insegnare ad altri, è uno degli strumenti più potenti per creare la propria identità all’interno di un mercato. 

Ci sono tanti imprenditori che ad un certo punto diventano a loro volta insegnanti, scrivono libri, sono invitati ad eventi come speaker. Prendiamo Gordon Ramsay. E’ un cuoco, famoso in tutto il mondo. Ha scritto anche diversi libri e ha anche diversi corsi. 

Non è l’unico personaggio. Perché lo fa? 

Non è solo questione di soldi, non è quella roba che vedi li fuori, è anche e soprattuto una questione di essere più credibili. Ha più a che fare con il fatto di lasciare un segno nella vita delle persone. 

Ad esempio, odio quando mi dicono “Chi sa fa, chi non sa insegna”. Il problema non è “insegnare”. 

Piuttosto, spesso, ci si ritiene esperti, solo dopo aver scoperto un interesse per un tema e aver letto un paio di libri, e non tanto per aver prima compreso intere discipline attraverso la pratica maniacale e l’esperienza. 

Alzi la mano chi non vorrebbe imparare da Elon Mask? 

E se ne avessi la disponibilità, quanto pagheresti? 

Una competenza si studia, si sviluppa, si applica e poi si insegna. Molte persone passano dal primo stadio all’ultimo. L’esperienza e la pratica non si vive sui libri o sui corsi e se non hai esperienza hai poco di utile da insegnare e divulgare a persone che vorrebbero darti i loro soldi per saperne di più. In definitiva, lo status di formatore aumenta l’influenza che hai all’interno del tuo mercato. Sei percepito, ancora di più, come uno che ne sa. 

Quindi la frase “Chi sa fa, chi non sa insegna” è una stronzata. 

I vantaggi sono molteplici: 

– Grazie alla formazione costruisci una community di fan che probabilmente si fideranno di te e compreranno qualsiasi cosa creerai in futuro. 

– Ti elevi a persona esperta del tuo settore e questo ti porta ad essere considerato un punto di riferimento 

– E poi, puoi sicuramente costruire un progetto imprenditoriale online indipendente, partendo anche da zero. 

Per quanto mi riguarda, avevo colto appieno questo concetto, il problema è che per anni avevo sofferto della sindrome dell’impostore. 

Ogni volta era come se non mi sentissi pronto. Infatti dopo quella breve “illuminazione” tornai sui miei passi e arrivato in Italia continuai a seguire i miei “soliti” clienti. Solo che, da quel momento, quella sensazione di salire sul gradino successivo è stata sempre più forte e insistente. 

Pensaci un attimo: perché lo volevo? 

Ognuno ha le proprie ragioni. 

– Per essere più indipendente 

– Per essere invitato alle conferenze 

– Per avere un gruppo di fan 

– Per lasciare un lavoro da dipendente 

– Per dedicarsi a ciò che amiamo 

– Per trasmettere le nostre esperienze 

– Per avere più credibilità sul mercato 

– Per raccontare la nostra visione 

– Per dare dimostrazione tangibile e trasparente che ciò che insegniamo e anche ciò che facciamo e viceversa 

Dimostrare alle persone di saper padroneggiare un argomento e aiutarle a raggiungere più risultati ci rende memorabili e di conseguenza più autorevoli. 

Cosa è successo poi? 

Ad un certo punto, l’idea di mollare tutto era sempre più presente e infatti quando ciò che fai non è in linea con ciò che desideri non puoi fare altro che agire di conseguenza. 

Se vogliamo evitare di tormentarci questa è la soluzione. 

Per molto tempo ho continuato e perseverato nel seguire una strada nell’ombra, lavorando per altri. Fino a quando, a Maggio 2020, ho mollato tutto senza un piano per il futuro. 

Sei davvero sicuro?

Ok, se proprio insisti… Documento e racconto il mio viaggio così da dare una mano VERA a chiunque vuole guadagnare abbastanza per poter vivere in modo libero e indipendente grazie a un “lavoro” online di cui essere davvero fieri e orgogliosi.

👋🏻 No Spam. No Vendita Spinta. Ti cancelli quando vuoi.

Oh merda, un popup (scusami).

Non è ancora il momento. Però, se vuoi sapere quando Progetto M è pronto, puoi nel frattempo iscriverti alla newsletter “Da 0 a 100k”. Documento e racconto il mio viaggio così da dare una mano VERA a chiunque vuole guadagnare abbastanza per poter vivere in modo libero e indipendente grazie a un “lavoro” online di cui essere davvero fieri e orgogliosi.

Sei davvero sicuro?

Ok, se proprio insisti… Ho ideato un corposo corso a puntate che ricevi nella tua email per i prossimi 30 giorni.